
Scheda
- Nome latino
- Virgo (Vir)
- Stella più luminosa
- Spica (α Vir)
- Luminosità relativa
- 0,98 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 65474
- Superficie
- 1.294 deg² (posizione: 2 su 88)
- Ascensione retta
- 11h 37m 22s – 15h 11m 25s
- Declinazione
- -22° 40' 38'' – +14° 21' 38''
- Costellazioni confinanti
- Chioma di Berenice, Leone, Coppa, Corvo, Idra femmina, Bilancia, Serpente, Boote
Visibilità
La costellazione della Vergine
La Vergine è una costellazione dell'emisfero boreale e dell'emisfero australe. Si trova sull'eclittica e fa quindi parte delle costellazioni zodiacali. L'eclittica descrive il percorso apparente del Sole nel corso di un anno. In questo arco di tempo il Sole attraversa tutte le costellazioni zodiacali. Dal 16 settembre al 30 ottobre il Sole si trova nella costellazione della Vergine. In questo periodo la costellazione non può essere osservata, perché si trova nel cielo diurno.
È la più grande delle costellazioni zodiacali e la seconda costellazione più grande del cielo. Viene spesso associata ad Astarte, dea della fertilità, o ad Astrea, dea della giustizia. Come simbolo della fertilità tiene in mano un mazzo di spighe. Nell'emisfero settentrionale rappresenta l'inizio dell'autunno (22 o 23 settembre), perché in quel periodo il Sole si trova in questa costellazione. Nell'emisfero meridionale inizia invece la primavera. In questa data il giorno e la notte hanno la stessa durata (equinozio).
La stella più luminosa della Vergine è α Virginis, con il nome latino Spica (spiga di grano). Rappresenta la spiga che la Vergine tiene nella mano sinistra ed è tra le 20 stelle più luminose del cielo. Nella Vergine si trova l'Ammasso della Vergine, con ben più di mille galassie a circa 54 milioni di anni luce di distanza.
Mitologia
Il più noto dei molti miti legati alla costellazione della Vergine viene dalla Grecia e narra di Persefone, figlia di Demetra, la dea delle messi e della fertilità. Zeus aveva promesso ad Ade, il dio dell'oltretomba, che Persefone sarebbe diventata sua moglie. Allora Ade rapì la fanciulla e la portò nell'oltretomba. Nel suo dolore la madre fece seccare tutte le piante e tutti i campi. Persefone, però, laggiù aveva mangiato dei chicchi di melagrana e dovette perciò tornarvi. Affinché l'umanità non morisse di fame, Zeus stabilì un compromesso: da quel momento Persefone avrebbe trascorso metà dell'anno con la madre e l'altra metà nell'oltretomba. Ancora oggi vale questo: ogni volta che in primavera Persefone può tornare dalla madre, sulla Terra tutto comincia a crescere e a fiorire. Quando in autunno si congeda di nuovo per scendere nell'oltretomba, tutto diventa invece grigio e cupo.
Significato astrologico
Le persone nate tra il 24 agosto e il 23 settembre sono del segno zodiacale della Vergine. Sono estremamente disciplinate e desiderose di sapere. Avere «un buon piano» fa parte della loro filosofia di vita. Non appena la loro analisi è conclusa, sono pronte ad agire in qualsiasi momento. Il loro amore per l'ordine le rende però facilmente pedanti.
