
Scheda
- Nome latino
- Fornax (For)
- Stella più luminosa
- α Fornacis (α For)
- Luminosità relativa
- 3,85 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 14879
- Superficie
- 398 deg² (posizione: 41 su 88)
- Ascensione retta
- 1h 45m 24s – 3h 50m 21s
- Declinazione
- -39° 30' 46'' – -23° 45' 23''
- Costellazioni confinanti
- Fiume Eridano, Balena, Scultore, Fenice
Visibilità
La costellazione della Fornace
La Fornace è una costellazione dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Fornacis, che raggiunge appena una magnitudine apparente di 3,85 mag. La costellazione si trova nell'ansa della costellazione del Fiume Eridano e confina con lo Scultore.
Ma anche le costellazioni poco appariscenti possono riservare ancora qualche sorpresa all'astronomia. Così, da settembre 2003 a gennaio 2004, il telescopio spaziale Hubble osservò nella costellazione della Fornace una regione apparentemente vuota, non più grande di un decimo del diametro della Luna visto dalla Terra. In queste immagini gli astronomi riuscirono a contare quasi 10.000 galassie fino ad allora sconosciute: l'Hubble Ultra Deep Field (HUDF). Per estrapolazione, ciò significa che nella sola costellazione della Fornace esiste probabilmente almeno un miliardo di galassie ancora oggi sconosciute agli astronomi. Nella Fornace si trova anche l'Ammasso della Fornace, il grande ammasso di galassie più vicino dopo l'Ammasso della Vergine (poco più di 60 milioni di anni luce). Il suo membro più luminoso, ai margini dell'ammasso, è la radiogalassia NGC 1316 (Fornax A).
Storia
Il teologo francese Nicolas-Louis de Lacaille, che dedicò la sua vita all'astronomia, alla geodesia e alla matematica, introdusse 14 nuove costellazioni dell'emisfero australe. Nel 1750 partì per un viaggio di quattro anni verso il Capo di Buona Speranza, per osservare tra l'altro le costellazioni del cielo australe. Nel corso del viaggio catalogò quasi 10.000 stelle. Nicolas-Louis de Lacaille diede alle sue nuove costellazioni per lo più nomi di strumenti tecnici. Nacquero così le costellazioni Scultore, Fornace, Bulino dello Incisore, Macchina Pneumatica, Pittore, Microscopio, Reticolo, Ottante, Orologio, Bussola, Mensa, Telescopio, Squadra e Compasso. Inoltre suddivise la grande costellazione antica della nave Argo nelle tre costellazioni Carena, Poppa e Vela. Il suo catalogo stellare del cielo australe uscì nel 1763, un anno dopo la sua morte, con il titolo «Coelum Australe Stelliferum». Le sue 14 nuove costellazioni hanno in comune il fatto di essere composte da stelle relativamente deboli.
