La costellazione della Giraffa

Giraffa (Camelopardalis)
Giraffa · Stella più luminosa: β CamelopardalisMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Camelopardalis (Cam)
Stella più luminosa
β Camelopardalis (β Cam)
Luminosità relativa
4,02 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 23522
Superficie
757 deg² (posizione: 18 su 88)
Ascensione retta
3h 15m 36s – 14h 27m 08s
Declinazione
+52° 39' 56'' – +86° 05' 51''
Costellazioni confinanti
Orsa Minore, Cefeo, Cassiopea, Perseo, Auriga, Lince, Orsa Maggiore, Dragone

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione della Giraffa

La Giraffa è una costellazione dell'emisfero boreale. È circumpolare rispetto al Polo Nord. Ciò significa che le sue stelle sono così vicine al polo celeste che, viste da Berlino, non tramontano mai. Lì la costellazione si trova quindi sopra l'orizzonte per tutto l'anno.

La costellazione si trova tra le ben riconoscibili costellazioni dell'Orsa Maggiore, dell'Auriga e di Cassiopea e la Stella Polare della costellazione dell'Orsa Minore, proprio là dove il cielo notturno sembra vuoto. Solo in condizioni ottimali un osservatore attento riesce a scorgere a occhio nudo qualche rara stella in quel punto.

La sua stella più luminosa è β Camelopardalis, che ha una magnitudine apparente di appena 4,02 mag. Già con un piccolo telescopio si può però vedere che β Camelopardalis è una cosiddetta doppia ottica. Una stella principale giallastra, distante circa 840 anni luce, e una compagna di luce bianca sono vicine solo in apparenza.

Storia

Il teologo, astronomo e cartografo olandese Petrus Plancius progettò nel 1612 un globo celeste che presentava alcune nuove costellazioni prive di stelle luminose.

Jacob Bartsch, che riprese la costellazione nel 1624, vedeva nella Giraffa il cammello su cui Rebecca cavalcò verso il futuro marito Isacco, il secondogenito di Abramo (Gen 24). Nell'antichità si riteneva che la giraffa fosse un incrocio tra un cammello (testa di cammello) e un leopardo (macchie di leopardo). Per questo porta ancora oggi il nome latino di Camelopardalis.