
Scheda
- Nome latino
- Equuleus (Equ)
- Stella più luminosa
- Kitalpha (α Equ)
- Luminosità relativa
- 3,92 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 104987
- Superficie
- 72 deg² (posizione: 87 su 88)
- Ascensione retta
- 20h 56m 11s – 21h 26m 20s
- Declinazione
- +2° 28' 38'' – +13° 02' 21''
- Costellazioni confinanti
- Pegaso, Delfino, Acquario
Visibilità
La costellazione del Cavallino
Il Cavallino (puledro) è una costellazione dell'emisfero boreale. La stella più luminosa della costellazione porta il nome Kitalpha (parte anteriore del cavallo) e rappresenta la testa del cavallo. La costellazione del Cavallino «fluttua» a ovest, davanti al suo simile, la costellazione di Pegaso. Il Cavallino è attestato solo a partire da Tolomeo (II secolo d.C.), che probabilmente lo riprese da Ipparco. Non ci è stata tramandata una vera leggenda antica al riguardo; la storia che segue si raccontava in origine a proposito di Pegaso.
Mitologia
Crono era il capo dei Titani e il figlio più giovane di Gea (Terra) e di Urano (Cielo). Si innamorò di Filira, figlia del titano Oceano. Per nascondere la propria identità, le si mostrò soltanto sotto forma di cavallo. Così generarono il centauro Chirone. Come tutti i centauri, Chirone venne al mondo con il busto di un uomo e la parte inferiore del corpo di un cavallo. Filira ne fu così spaventata che chiese a Zeus di trasformarla in un tiglio. Zeus, anch'egli figlio di Crono e sommo dio dell'Olimpo, fece questo favore all'amata di suo padre. Il centauro Chirone sposò la naiade Cariclo, figlia del dio Apollo, e con lei generò la figlia Ociroe. Ella nacque con un dono del tutto particolare, il dono della profezia, cioè della predizione di messaggi religiosi. Un giorno fu sedotta da Eolo, nipote di Deucalione (figlio del titano Prometeo e re di Tessaglia). Per nascondere la gravidanza al padre, fuggì sui monti. Lì diede alla luce la figlia Arne, nota anche come Melanippe. Quando il centauro Chirone cercò la figlia, Ociroe supplicò gli dèi di trasformarla in una puledra. Artemide, una delle dodici grandi divinità dell'Olimpo (tra l'altro dea della nascita e della Luna, nonché protettrice delle donne e dei bambini), ebbe pietà ed esaudì il suo desiderio. Ociroe, la figlia di Chirone, è nota anche con il nome di Ippe o Ippo (in greco «cavallo»). Nel firmamento si nasconde ancora oggi al padre e solo di tanto in tanto sporge la testa.
