La costellazione dello Scudo

Scudo (Scutum)
Scudo · Stella più luminosa: α ScutiMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Scutum (Sct)
Stella più luminosa
α Scuti (α Sct)
Luminosità relativa
3,81 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 91117
Superficie
109 deg² (posizione: 84 su 88)
Ascensione retta
18h 21m 36s – 18h 59m 10s
Declinazione
-15° 56' 37'' – -3° 50' 01''
Costellazioni confinanti
Serpente, Sagittario, Aquila

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione dello Scudo

Lo Scudo è una costellazione dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Scuti. Si trova a sud-ovest della dodicesima stella più brillante del firmamento, Altair, nella costellazione dell'Aquila.

La costellazione dello Scudo si trova in piena Via Lattea e contiene molti ammassi aperti (gruppi di centinaia di stelle). L'ammasso aperto più noto di questa costellazione è M11, il cosiddetto Ammasso dell'Anitra Selvatica. Con un telescopio da sei pollici se ne riconosce chiaramente il profilo a forma di V, con la sua luminosa stella guida in testa. Nel 1844 l'astronomo britannico William Henry Smyth vide in questa formazione uno «stormo di anatre selvatiche». L'ammasso comprende circa 2900 stelle e dista circa 6100 anni luce.

Storia

La costellazione fu introdotta nel 1684 da Johannes Hevelius (1611–1687), astronomo e fondatore della cartografia lunare, con il nome di «Scutum Sobiescianum» (scudo di Sobieski) nella rivista erudita di Lipsia «Acta Eruditorum». Doveva ricordare il re Giovanni III Sobieski di Polonia e le sue imprese strategiche nella lotta dei Polacchi contro l'Impero ottomano alle porte di Vienna (battaglia di Kahlenberg, 12 settembre 1683). In quell'occasione il re Giovanni III Sobieski liberò Vienna da un assedio turco durato due mesi. È l'unica costellazione rimasta con uno sfondo politico. Tuttavia è stata accolta tra le 88 costellazioni solo in forma depoliticizzata. Per questo il nome della costellazione è stato abbreviato in «Scutum» (scudo).