
Scheda
- Nome latino
- Corona Borealis (CrB)
- Stella più luminosa
- Alphecca (α CrB)
- Luminosità relativa
- 2,22 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 76267
- Superficie
- 179 deg² (posizione: 73 su 88)
- Ascensione retta
- 15h 16m 04s – 16h 25m 07s
- Declinazione
- +25° 32' 17'' – +39° 42' 42''
- Costellazioni confinanti
- Ercole, Boote, Serpente
Visibilità
La costellazione della Corona Boreale
La Corona Boreale è una costellazione piccola ma molto marcata dell'emisfero boreale. La sua stella più luminosa porta il nome arabo Alphecca («lo spezzato», cioè l'anello interrotto delle stelle). Il caratteristico semicerchio di sette stelle è facile da trovare partendo da Boote: la stella più luminosa di Boote, l'arancione Arturo, è la stella più luminosa del cielo boreale. Circa due palmi più a sinistra nel firmamento si trova la Corona Boreale.
Storia
Nel corso dei secoli questa configurazione stellare è stata interpretata in modi molto diversi. Un collaboratore di Johann Bayer (astronomo tedesco del XVII secolo) vi vide la corona di spine di Cristo, e un monaco benedettino la corona dell'arcivescovo di Salisburgo. Persiani e Arabi, invece, vi vedevano la ciotola di un mendicante o un piatto rotto, i Cinesi una catena di monete, gli Aborigeni un boomerang, e una tribù indigena brasiliana credeva di riconoscervi un armadillo.
Mitologia
Arianna era figlia del re Minosse di Creta. Il suo fratellastro Minotauro, metà uomo e metà toro, era nato da una relazione della madre con un toro e, dopo la nascita, era stato rinchiuso da Minosse in un labirinto sotto il palazzo. Il labirinto era costruito in modo che nessuno che vi entrasse potesse mai più ritrovare l'uscita. Ogni nove anni Atene doveva inviare alla potente Creta, come tributo, sette fanciulle e sette giovani, che Minosse sacrificava al Minotauro. Teseo, erede al trono ateniese, si offrì volontario come vittima per uccidere il Minotauro. Quando Teseo giunse a Creta, Arianna si innamorò subito perdutamente di lui. Si offrì di aiutarlo e gli procurò un gomitolo di lana. Teseo legò l'estremità del filo all'ingresso del labirinto, uccise il Minotauro e grazie al filo riuscì davvero a tornare indietro. Arianna, che così aveva tradito il padre, salpò con Teseo. Ma quando raggiunsero l'isola greca di Nasso, Teseo la abbandonò. Mentre sedeva lì tutta sola, la vide il dio Dioniso (tra l'altro dio del vino, della gioia e della fertilità). Si innamorò subito della bella Arianna e la sposò seduta stante. Alle nozze Arianna indossava una corona del tutto particolare. Era stata realizzata da Efesto, il dio del fuoco, e ornata di pietre preziose provenienti dall'India. Dopo le nozze, il dio Dioniso, per la gioia, lanciò la corona in cielo, dove i suoi gioielli si trasformarono in stelle scintillanti.
