La costellazione del Triangolo

Triangolo (Triangulum)
Triangolo · Stella più luminosa: β TrianguliMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Triangulum (Tri)
Stella più luminosa
β Trianguli (β Tri)
Luminosità relativa
3,00 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 10064
Superficie
132 deg² (posizione: 78 su 88)
Ascensione retta
1h 31m 28s – 2h 50m 40s
Declinazione
+25° 36' 18'' – +37° 20' 50''
Costellazioni confinanti
Andromeda, Pesci, Ariete, Perseo

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione del Triangolo

Il Triangolo è una costellazione dell'emisfero boreale. La sua stella più luminosa è β Trianguli, che insieme alle stelle α Trianguli e γ Trianguli forma un triangolo acutangolo. Viene spesso chiamato anche Triangolo boreale. Ciò si deve al fatto che nel cielo notturno australe esiste una configurazione simile, la costellazione del Triangolo Australe.

All'interno della costellazione del Triangolo si trova la galassia a spirale M 33, un insieme a forma di disco di stelle, nebulose gassose e altri oggetti stellari. Dista circa 2,7 milioni di anni luce ed è, dopo Andromeda e la Via Lattea, la terza galassia più grande del Gruppo Locale. La galassia a spirale M 33 è chiamata anche Nebulosa del Triangolo ed è un buon punto di partenza per gli astrofili, perché nessuna stella più luminosa distoglie l'attenzione da questo oggetto. In condizioni ottimali la Nebulosa del Triangolo è visibile già a occhio nudo. Nella maggior parte delle notti serve però almeno un buon binocolo.

Storia e mitologia

La costellazione del Triangolo fa parte delle 48 costellazioni originarie di Tolomeo, matematico, astronomo, astrologo e geografo dell'antichità. Sebbene appartenga quindi alle costellazioni classiche dell'antichità, non esiste quasi alcuna mitologia degna di nota su questa costellazione.

I Greci conoscevano questa costellazione con il nome di Deltoton, perché presenta una certa somiglianza con la lettera maiuscola delta.

Igino, invece, nel suo manuale astronomico-mitografico «De astronomia» (verso la fine del I secolo a.C.) considerava la costellazione come l'isola di Sicilia. Per la sua forma, l'isola di Sicilia era chiamata allora anche Trinacria. Il simbolo della Trinacria è costituito da una testa di fanciulla da cui partono tre gambe piegate. In origine la testa di fanciulla rappresentava la testa di Medusa con i suoi capelli di serpenti, in seguito quella di Cerere, la dea dell'agricoltura e della fertilità. Oltre alle tre gambe, dalla testa partono anche tre spighe di grano, che simboleggiano la fertilità. Ancora oggi la Trinacria è il simbolo della Sicilia e compare sulla sua bandiera.

Un secondo triangolo, più piccolo, fu creato da Johannes Hevelius (1611–1687), astronomo e fondatore della cartografia lunare, con tre stelle più deboli a sud-est del triangolo grande. Nel corso dei secoli, però, questo triangolo non riuscì ad affermarsi.