La costellazione della Colomba

Colomba (Columba)
Colomba · Stella più luminosa: PhactMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Columba (Col)
Stella più luminosa
Phact (α Col)
Luminosità relativa
2,65 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 26634
Superficie
270 deg² (posizione: 54 su 88)
Ascensione retta
5h 03m 54s – 6h 39m 37s
Declinazione
-43° 06' 42'' – -27° 04' 38''
Costellazioni confinanti
Lepre, Bulino dello Incisore, Pittore, Poppa, Cane Maggiore

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione della Colomba

La Colomba è una costellazione dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Columbae, che porta il nome arabo Phact (colomba). La costellazione si trova a ovest della costellazione della Poppa. La Colomba sembra volare davanti alla nave Argo, composta dalle costellazioni della Carena, della Vela e della Poppa.

Storia

Il teologo, astronomo e cartografo olandese Petrus Plancius progettò nel 1612 un globo celeste che presentava alcune nuove costellazioni prive di stelle luminose.

La costellazione della Colomba risale ancora oggi a lui. Le sue stelle erano già note a Tolomeo, che però non le attribuì a nessuna costellazione, ma le elencò come stelle sparse al di fuori del Cane Maggiore. Plancius la raffigurò per la prima volta nel 1592 su un grande mappamondo. Probabilmente le diede il nome della colomba che Noè mandò in cerca di terra. Un giorno questa colomba tornò all'arca con un ramoscello d'olivo fresco nel becco. Per Noè fu il segno che il diluvio sarebbe presto finito, perché sulla Terra crescevano già di nuovo le piante (secondo Gen 8,11).

Sul suo globo celeste reinterpretò anche l'antica costellazione della nave Argo come «arca di Noè», e nel 1627 Julius Schiller riprese questa idea nel suo atlante stellare cristiano. La nave Argo, tuttavia, finì per imporsi. Nel XVIII secolo fu poi suddivisa in tre parti da Nicolas-Louis de Lacaille.

Mitologia

La colomba compare però, in relazione alla nave Argo, anche nella mitologia greca. Nella saga degli Argonauti aiuta Giasone e i suoi compagni, alla ricerca del vello d'oro, a passare tra due rocce galleggianti all'uscita del Bosforo. Le due rocce si scontravano non appena un essere vivente le attraversava. La colomba riuscì però a volare in mezzo prima che le rocce, richiudendosi, potessero afferrarla. La nave Argo procedette allora a tutta velocità e riuscì anch'essa a passare tra le rocce che tornavano ad allontanarsi, prima che si richiudessero di nuovo.