La costellazione dello Scultore

Scultore (Sculptor)
Scultore · Stella più luminosa: α SculptorisMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Sculptor (Scl)
Stella più luminosa
α Sculptoris (α Scl)
Luminosità relativa
4,30 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 4577
Superficie
475 deg² (posizione: 36 su 88)
Ascensione retta
23h 06m 43s – 1h 45m 50s
Declinazione
-39° 22' 21'' – -24° 48' 14''
Costellazioni confinanti
Balena, Acquario, Pesce Australe, Gru, Fenice, Fornace

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione dello Scultore

Lo Scultore è una costellazione dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Sculptoris, che raggiunge appena una magnitudine apparente di 4,30 mag. La costellazione si trova a sud delle costellazioni della Balena e dell'Acquario e ospita il polo sud galattico, attraverso il quale passa l'asse di rotazione della nostra Via Lattea. Poiché qui lo sguardo si rivolge fuori dal disco della Via Lattea, si vedono particolarmente bene galassie lontane, come la luminosa galassia a spirale NGC 253. Essa fa parte del Gruppo dello Scultore, uno dei gruppi di galassie più vicini oltre il Gruppo Locale.

Storia

Il teologo francese Nicolas-Louis de Lacaille, che dedicò la sua vita all'astronomia, alla geodesia e alla matematica, introdusse 14 nuove costellazioni dell'emisfero australe. Nel 1750 partì per un viaggio di quattro anni verso il Capo di Buona Speranza, per osservare tra l'altro le costellazioni del cielo australe. Nel corso del viaggio catalogò quasi 10.000 stelle. Nicolas-Louis de Lacaille diede alle sue nuove costellazioni per lo più nomi di strumenti tecnici. Nacquero così le costellazioni Scultore, Fornace, Bulino dello Incisore, Macchina Pneumatica, Pittore, Microscopio, Reticolo, Ottante, Orologio, Bussola, Mensa, Telescopio, Squadra e Compasso. Inoltre suddivise la grande costellazione antica della nave Argo nelle tre costellazioni Carena, Poppa e Vela. Il suo catalogo stellare del cielo australe uscì nel 1763, un anno dopo la sua morte, con il titolo «Coelum Australe Stelliferum». Le sue 14 nuove costellazioni hanno in comune il fatto di essere composte da stelle relativamente deboli.

Quando Nicolas-Louis de Lacaille cartografò per la prima volta lo Scultore negli anni 1751 e 1752, gli diede il nome «L’Atelier du Sculpteur» (laboratorio dello scultore). Nel corso degli anni questa denominazione originaria fu però latinizzata e abbreviata. Oggi la costellazione è conosciuta con il nome latino Sculptor (scultore). La costellazione intende raffigurare una testa di marmo nel laboratorio di uno scultore, posta su un piano di lavoro insieme a mazzuolo e scalpello.