
Scheda
- Nome latino
- Lynx (Lyn)
- Stella più luminosa
- α Lyncis (α Lyn)
- Luminosità relativa
- 3,14 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 45860
- Superficie
- 545 deg² (posizione: 28 su 88)
- Ascensione retta
- 6h 16m 14s – 9h 42m 50s
- Declinazione
- +32° 58' 09'' – +61° 57' 51''
- Costellazioni confinanti
- Giraffa, Auriga, Gemelli, Cancro, Leone, Leone Minore, Orsa Maggiore
Visibilità
La costellazione della Lince
La costellazione della Lince è una costellazione dell'emisfero boreale. È una delle costellazioni meno appariscenti del cielo notturno ed è difficile da trovare. La costellazione si trova tra le costellazioni, anch'esse molto poco appariscenti, del Leone Minore e della Giraffa, in una regione di stelle molto deboli. Solo la sua stella più luminosa, α Lyncis, porta una lettera greca. Tutte le altre stelle di questa costellazione sono designate soltanto da un numero di catalogo. Tra gli osservatori del cielo si dice: dove l'occhio nudo non vede nulla, lì si trova la costellazione della Lince. Già l'inventore di questa costellazione, l'astronomo Johannes Hevelius, era dell'opinione che solo le persone con una vista eccellente come quella di una lince potessero riconoscere questa costellazione nel firmamento.
Mitologia
Sulla mitologia della costellazione della Lince si sa poco. Forse Hevelius pensava a Linceo, figlio del re dei Messeni Afareo. Si dice che Linceo avesse la vista più acuta del mondo. Con i suoi occhi poteva vedere attraverso i muri e guardare sotto terra. Insieme al fratello gemello Ida accompagnò gli Argonauti (mitologia della nave Argo). Tra loro c'erano anche i loro cugini, i fratelli gemelli Castore e Polideuce (i Dioscuri). Quando Castore entrò in lite con suo cugino Ida, la contesa finì in modo fatale per Castore: nello scontro fu ucciso da Ida. Pieno d'ira per la morte del fratello gemello, Polideuce uccise allora Linceo, il fratello gemello di Ida. Prima che Ida potesse a sua volta vendicarsi, intervenne Zeus e lo abbatté con un fulmine. Polideuce, che era immortale ed era stato legatissimo al fratello gemello, pianse molto Castore. Nel suo dolore chiese a Zeus di poter condividere la propria immortalità con il fratello gemello. Zeus acconsentì e da allora trascorsero i loro giorni alternativamente nell'Ade, l'oltretomba, e sull'Olimpo, il monte degli dèi. Per il loro amore fraterno furono posti entrambi in cielo come costellazione dei Gemelli. Il loro cugino Linceo è rappresentato nel firmamento da una lince. Per scoprirlo, però, servono occhi di lince, proprio come quelli che lui stesso possedeva.
