
Scheda
- Nome latino
- Sextans (Sex)
- Stella più luminosa
- α Sextantis (α Sex)
- Luminosità relativa
- 4,49 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 49641
- Superficie
- 314 deg² (posizione: 47 su 88)
- Ascensione retta
- 9h 41m 05s – 10h 51m 30s
- Declinazione
- -11° 39' 44'' – +6° 25' 58''
- Costellazioni confinanti
- Leone, Idra femmina, Coppa
Visibilità
La costellazione del Sestante
Il Sestante è una costellazione dell'emisfero boreale e dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Sextantis, che però a occhio nudo si può osservare solo sotto un cielo buio. La costellazione si trova più facilmente nel firmamento con l'aiuto della stella Regolo. Regolo è la stella più luminosa della costellazione del Leone. A sud di Regolo si trova la stella più luminosa della costellazione del Sestante, α Sextantis.
Storia
Johannes Hevelius (1611–1687) fu un astronomo di Danzica, che allora apparteneva al Regno di Polonia, e il fondatore della cartografia lunare. Creò la costellazione del Sestante solo nel 1687, poco prima della sua morte, per il suo atlante stellare «Firmamentum Sobiescianum». Immortalò così il suo strumento preferito per misurare le posizioni delle stelle. Sebbene il telescopio fosse già stato inventato, Johannes Hevelius sostenne fino alla fine dei suoi giorni l'esplorazione del firmamento a occhio nudo. Il sestante è uno strumento di rilevamento. Con esso si possono misurare distanze angolari fino a 60 gradi, cioè esattamente un sesto (in latino: sextans) di un cerchio completo. Per misurare e cartografare la Luna, tuttavia, anche Hevelius usava un telescopio. Il suo atlante stellare uscì solo dopo la sua morte. La sua seconda moglie, Elisabeth Koopmann, che in vita aveva svolto ricerche insieme a Johannes Hevelius, completò la sua opera e la pubblicò nel 1690. Le costellazioni introdotte da Johannes Hevelius si trovano tutte in regioni con stelle piuttosto deboli. Si tratta delle costellazioni della Lucertola, della Volpe, dei Cani da Caccia, del Leone Minore, della Lince, dello Scudo e del Sestante. Sua moglie Elisabeth Koopmann fu una delle prime donne i cui meriti in astronomia vennero riconosciuti. Ancora oggi è considerata la madre dei diagrammi lunari.
