
Scheda
- Nome latino
- Lupus (Lup)
- Stella più luminosa
- α Lupi (α Lup)
- Luminosità relativa
- 2,30 mag
- Catalogo Hipparcos
- HIP 71860
- Superficie
- 334 deg² (posizione: 46 su 88)
- Ascensione retta
- 14h 17m 48s – 16h 08m 37s
- Declinazione
- -55° 34' 48'' – -29° 50' 16''
- Costellazioni confinanti
- Bilancia, Idra femmina, Centauro, Compasso, Squadra, Scorpione
Visibilità
La costellazione del Lupo
Il Lupo è una costellazione dell'emisfero australe. La sua stella più luminosa è α Lupi. Di fronte a essa si trova la sua seconda stella più luminosa, β Lupi. β Lupi è una stella calda, bianco-azzurra, di circa nove masse solari. In un lontano futuro, quando nel suo nucleo si esaurirà l'idrogeno, si gonfierà fino a diventare una supergigante rossa. Allora il lupo, che il centauro sembra trafiggere con una lancia, avrà una zampa rossa.
Storia e mitologia
La costellazione del Lupo è nota agli uomini fin dall'antichità. Nel corso dei millenni i popoli più diversi hanno associato alla costellazione le storie e le mitologie più varie. Così per gli Arabi la costellazione era una leonessa o un leopardo, per i Siri della valle dell'Eufrate Zibu (animale della morte), per i Greci Therion (bestia selvatica) e per i Romani Bestia (la bestia). Nell'antichità, inoltre, la costellazione veniva spesso associata alla costellazione del Centauro. Si dice che questi avesse deposto sull'altare (costellazione dell'Altare) un animale sacrificale che aveva infilzato su una lancia. Tuttavia non esiste alcuna mitologia antica al riguardo, tanto che questo mito non ha potuto reggere nel tempo. Al più tardi quando l'astronomo francese Nicolas-Louis de Lacaille (1713–1762) collocò la costellazione della Squadra tra la costellazione del Centauro e la costellazione dell'Altare, questo mito scomparve definitivamente.
Per i Babilonesi (nell'odierno Iraq), invece, la costellazione era nota come Ur-Idim (cane rabbioso). Da scritti risalenti al 2000 a.C. circa ci sono pervenuti incantesimi che dovevano proteggere dai morsi di un Ur-Idim. Si credeva che i morsi dell'Ur-Idim provocassero una malattia mortale, molto probabilmente riconducibile alla rabbia.
Nel 1603, in epoca rinascimentale, la costellazione fu fissata definitivamente come Lupo dall'astronomo tedesco Johannes Bayer nel suo atlante celeste Uranometria. Fu lui a disegnarlo per la prima volta nella sua forma attuale. Tuttavia Bayer disegnò molte figure di spalle anziché di fronte, cosicché descrizioni stellari più antiche come «mano destra» o «piede sinistro» non corrispondevano più alle sue immagini.
