La costellazione di Ercole

Ercole (Hercules)
Ercole · Stella più luminosa: KornephorosMostra la costellazione nel registro delle stelle

Scheda

Nome latino
Hercules (Her)
Stella più luminosa
Kornephoros (β Her)
Luminosità relativa
2,78 mag
Catalogo Hipparcos
HIP 80816
Superficie
1.225 deg² (posizione: 5 su 88)
Ascensione retta
15h 48m 30s – 18h 57m 50s
Declinazione
+3° 40' 25'' – +51° 19' 27''
Costellazioni confinanti
Dragone, Boote, Corona Boreale, Serpente (testa), Ofiuco, Aquila, Freccia, Volpe, Lira

Visibilità

Cielo borealeBerlin
Cielo australeSydney
visibileparzialmente visibilenon visibilealle 22 ora locale, in almeno un giorno del mese

La costellazione di Ercole

Ercole è una costellazione dell'emisfero boreale. La sua stella più luminosa è β Herculis, storicamente Kornephoros (portatore di clava). Nell'antichità la costellazione si chiamava Engonasin, «l'inginocchiato»; solo più tardi vi si vide Eracle. Lo ricorda ancora il nome arabo di α Herculis, Ras Algethi («testa dell'inginocchiato»). La stella ι Herculis forma il suo piede sinistro, che poggia trionfante sulla testa del Dragone. Qui si trova M 13, il più bell'ammasso globulare del cielo boreale. Dista circa 25.000 anni luce, è composto da circa 300.000 stelle ed è visibile già con un binocolo come una macchia nebulosa, nel primo terzo della linea che va da η a ζ Herculis.

Mitologia

Ercole era figlio illegittimo di Zeus e di Alcmena, la donna più bella e saggia sulla terra. Era, la moglie tradita di Zeus, voleva sbarazzarsi di lui per gelosia, suo cugino, il re Euristeo, per timore di perdere il trono. Quando Ercole, ormai adulto, si rifiutò di servire Euristeo, Era lo fece cadere preda della follia, ed egli uccise la moglie e i suoi tre figli. Per ottenere il perdono, su consiglio dell'oracolo di Delfi servì controvoglia il re Euristeo per dodici anni.

Questi gli impose dodici compiti che avrebbero dovuto ucciderlo: (1) abbattere il leone di Nemea (costellazione del Leone); (2) uccidere l'Idra dalle nove teste (costellazione dell'Idra femmina) e il suo alleato, il granchio (costellazione del Cancro); (3) catturare la cerva di Cerinea e (4) il cinghiale di Erimanto; (5) ripulire le stalle di Augia; (6) scacciare gli uccelli stinfalidi; (7) catturare il toro di Creta; (8) domare le cavalle antropofaghe di Diomede; (9) prendere la cintura della regina delle Amazzoni Ippolita; (10) rubare i buoi del gigante Gerione; (11) cogliere i pomi d'oro delle Esperidi, custoditi dal drago Ladone (costellazione del Dragone); (12) portare in superficie il cane infernale Cerbero. Sulla strada verso l'undicesima fatica liberò Prometeo, che Zeus aveva incatenato a una rupe per aver tradito gli dèi e dove un'aquila (costellazione dell'Aquila) si cibava del suo fegato. Ercole abbatté l'aquila con una freccia avvelenata (costellazione della Freccia). Congedato dal servizio, sposò Deianira. Quando il centauro Nesso volle farle violenza, Ercole uccise anche lui con una freccia avvelenata. Morente, Nesso diede a Deianira un po' del suo sangue come presunto filtro d'amore. Quando in seguito lei sospettò che le fosse infedele, lo avvelenò involontariamente con quel sangue.